Perchè cambiare lavoro. La motivazione nel colloquio di selezione

colloquio selezione personale

Il desiderio di cambiare

Nell’iter di selezione del personale uno dei momenti determinanti per l’esito di tutto il processo è senza dubbio quello dell’intervista individuale con il recruiter o il manager dell’azienda che dovrà scegliere il proprio collaboratore. Libri e manuali sulla selezione, in riferimento al colloquio, pongono l’accento sull’importanza di indagare e verificare le varie capacità e competenze (tecniche e trasversali, le cosiddette “soft skills”) attraverso domande mirate, es. il farsi raccontare episodi concreti inerenti quella particolare abilità legata al ruolo. Per inquadrare il candidato che si ha di fronte conta anche approfondire i valori e gli aspetti caratteriali della persona, le aspettative economiche, l’interesse per la posizione e l’ambizione verso un certo sviluppo di carriera.

Uno degli aspetti più importanti, assolutamente da non sottovalutare e che talvolta si rivela cruciale nella scelta di un candidato anziché di un altro, è la motivazione al cambiamento. Cosa spinge il nostro interlocutore ad essere seduto di fronte a noi? Quale leva principale lo porta a voler considerare la nostra offerta di lavoro?

Charles O’Reilly, professore alla Business School di Stanford, e uno dei più quotati esperti internazionali di management, sottolinea che le persone lasciano il lavoro perché sono scontente del capo, perché mancano loro le sfide o perché non hanno possibilità di migliorarsi. . . non solo perché vogliono più soldi. In effetti la spinta non è sempre di tipo remunerativo; le motivazioni possono essere molteplici e variegate, talvolta anche di natura personale più che professionale. Non sempre è facile cogliere quelle reali, soprattutto di fronte a candidati molto “diplomatici” che rispondono alla nostra domanda sulla motivazione al cambiamento con frasi generiche (es. “Per una crescita professionale”). E’ opportuno fare in modo che la risposta venga esplicitata e sviscerata attraverso domande di approfondimento (es. cosa intende esattamente per “crescita professionale”?, che tipo di percorso si aspetta?). Perché un candidato che davvero desidera un cambiamento professionale, realmente convinto di voler venire a lavorare con noi (o presso il nostro cliente), spinto dalle giuste motivazioni, può fare la differenza e rivelarsi la scelta giusta.

Questa l’esperienza della Dott.ssa Giorgia Ottati, HR Business Partner di MetLife (azienda nostra cliente) in tema di motivazione al cambiamento: “Durante i colloqui di selezione la maggior parte dei candidati che incontro dichiara di voler cambiare lavoro perché vuole crescere da un punto di vista professionale.Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che desiderano cambiare azienda perché la posizione che ricoprono non risponde a pieno alle loro aspettative o perché sono alla ricerca di nuove sfide professionali e non riescono a trovarle nell’azienda in cui lavorano. Molti giovani di talento sono alla ricerca di un’ esperienza lavorativa all’interno di contesti  internazionali, dove poter ricoprire ruoli di maggiore visibilità all’interno di ambienti lavorativi, dinamici, sfidanti e dove il clima aziendale è piacevole e divertente. Negli ultimi tempi però alla mia domanda, < Perché stai valutando di cambiare lavoro?> mi capita sempre più spesso di sentirmi rispondere <Per migliorare la qualità della mia vita! Amo il mio lavoro ma vorrei riuscire a conciliarlo anche con il mio ruolo di marito/moglie/madre o padre anche se questo significa guadagnare meno>. Accanto alla voglia di crescere professionalmente, di guadagnare di più, di cimentarsi in nuove sfide emerge quindi anche la necessità di lavorare in un contesto dove ci sia un’attenzione per il Work-Life Balance, che consenta di conciliare al meglio la vita professionale con gli impegni famigliari. MetLife rispetto a questi temi è molto sensibile ed è per questo che nella nostra politica di Talent Engagement poniamo grandissima attenzione a temi come la Diversity and Inclusion, il Work-Life Balance e il Benessere psico-fisico dei nostri dipendenti.

Per concludere, è dunque fondamentale l’aderenza del candidato ai requisiti fondamentali in termini di formazione, skills ed esperienza rispetto al profilo ricercato, ma non si deve tralasciare l’importanza della spinta motivazionale che può rivelarsi quel quid in più, in grado di far emergere IL candidato più giusto per noi.

Carmen Graziano

Recruiter Specialist

Sales Line srl

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